Di blog in blog. Dove, come e soprattutto perché!
Dato che le precedenti staffette l’ho lisciate per un pelo mi butto anima e corpo su questa terza. (Clicca sull’immagine per avere dettagli sull’iniziativa).
Io, che sono un’incallita viaggiatrice, devo cercare di dare il meglio in questo post e, dato che questo è il sito di famiglia, mi limiterò a raccontare uno dei miei viaggi preferiti fatti insieme a tutta la ciurma.
GRECIA IN BARCA A VELA.
La Grecia è una terra bellissima e piena di storia che vale assolutamente la pena di visitare, sia per mare che per terra. Noi questa volta, con i bimbi piccoli e una voglia di mare infinita, abbiamo scelto di viverla da bravi marinai.
Requisiti necessari:
non soffrire il mal di mare, lasciare a casa l’ansia, scegliere compagni di viaggio affiatati.
L’equipaggio era così composto:
papà Claudio comandante incontrastato e timoniere, zio Momo comandante in seconda, zia Bunny addetta a fiocco e randa, io ero mamma-cambusiera-cuoca e aiuto zia Bunny, Emma e Luca marinai provetti che all’epoca del viaggio avevano di 1 anno e 10 mesi ciascuno!
Papà Claudio conosce bene la Grecia e, comprato un portolano (manuale per la navigazione costiera e portuale), inizia a studiare il nostro itinerario.
Io mi dedico invece all’organizzazione del viaggio aereo che ci porterà da Roma a Corfù e ritorno, delle valigie, dei detersivi ecologici e biodegradabili (per farsi la doccia o per lavare i piatti, dato che gli scarichi sono diretti in mare) e dell’intrattenimento di grandi (musica, libri,…) e piccini (pupazzi per dormire e giochini vari).
Abbiamo affittato una barca direttamente a Corfù chiedendo la cortesia all’agenzia di noleggio Equinoxe di farci trovare montata la rete di protezione su tutto il perimetro della barca. Sai com’è!!??!
Pronti, partenza, viaaaaa:
Partenza da Corfù direzione Syvota, Mourtos e dintorni, le meno battute ma non meno belle isole di Paxos e Antipaxos, Lefkada e ritorno!
Un viaggio bellissimo, i bambini si sono adattati perfettamente allo stile di vita, scendevano e salivo dalla ripida scaletta che li portava in coperta, si docciavano a poppa senza troppe esitazioni, dormivano tutti emozionati nella loro cabina da dove sentivano il rumore dell’acqua, insomma si sono divertiti moltissimi…e che bello vederli tuffarsi dalla poppa con i braccioli senza paura.
Ogni giorno ci avventuravamo in bellissime spiagge, pranzo in barca cucinato magistralmente dalla sottoscritta e poi “altra spiaggia altro mare”. Durante la navigazione giocavano nel pozzetto con secchielli, palette, conchiglie ed altri giochini, ma soprattutto Emma costringeva tutti a fare e rifare per ore lo stesso puzzle. Nel tardo pomeriggio ci avvicinavamo nei tanti e splendidi porticcioli che incontravamo lungo la costa e ci preparavamo per scendere e assaggiare le specialità della cucina greca, souvlaki, insalata greca, tatsiki e Retsina :-/
Passare sotto al ponte mobile di Lefkada e navigare tutto il canale che ti porta a spiagge bellissime.
Fare immersioni a Mourtos, bagno d’altura e snorkeling.
Aver veleggiato all’alba con dei delfini.
Navigare davanti l’isola di Skorpios, proprietà privata della famiglia Onassis.
Cenare in rada a lume di candela sotto una splendida luna e dormire coccolato dalle onde.
Sia che sappiate portare la barca, che se avete bisogno di uno skipper, il viaggio in barca a vela è un’esperienza indimenticabile che, se fatto nel completo rispetto dell’ambiente e nel buonsenso, vi regalerà dei momenti magici.
Tutti gli altri blog che partecipano all’iniziativa:
Palmy Mens sana – Learning is experience
La bussola e il diario: la vita e il viaggio
Sono una mamma non sono una santa/























