
già già….indovinato, Barcellona
Ormai siamo esperti viaggiatori, le nostre valigie sono di dimensioni ridotte e siamo organizzatissimi per la pappa. Questa volta abbiamo viaggiato in compagnia di nonno Luigi (mio padre), la moglie Stefania e la piccola zia Lulu’.

La prima notte è stata dura…non si sa cosa gli sia preso a Luca, ma ha deciso di GRIDARE fino alle 3 di mattina. Meno male che Emma ha continuato a dormire come se niente fosse; lo avrei fatto anche io molto molto volentieri, ma con quel megafono nelle oreccie non c’è stato verso. Poi di punto in bianco ha smesso e si è messo a dormire in mezzo a noi. E meno male che le notti successive non ha replicato altrimenti ci avrebbero cacciato dall’albergo. Nervosismi Lucosi a parte il viaggio è andato benissimo.
Si può dire che qui a Barcellona qualche anno fa è nata la bozza della nostra famiglia ed è per questo che abbiamo scelto questa meta, per festeggiarci

Rispetto a Valencia è un po’ più difficile girare in metro con i passeggini, nonostante abbiano sempre ascensori e scale mobili, nei lunghi corridoi sotterranei si incontrano spesso scale scalette e scalinate. Con i bimbi piccoli è molto meglio girare in autobus.

Ormai abbiamo che preso confidenza cercheremo di spingerci un po’ più in la per i prossimi viaggi. Comunque, l’unico neo della vacanza, a parte le urla Lucose della prima sera, è stato il personale e l’organizzazione Alitalia (sia all’andata che al ritorno). Nonostante nei passeggini fosse attaccato il cartellino CONSEGNA SOTTOBORDO, ci sono stati restituiti in un punto non identificato dell’aeroporto….e solo perchè io mi sono andata a lamentare con il servizio clienti. Vergognosi. Mi domando ancora perchè i soldi delle mie tasse sono serviti a salvare un’azienda come questa, mah….vabbè ma questa è un’altra questione.
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